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"Il colonnello Chabert" de Honoré de Balzac
Titulu:Il colonnello Chabert
Tìtulu orizinale:Le colonel Chabert
Autore:Honoré de Balzac
Editore:Newton Compton
Collana editoriale:100 pagine 1000 lire
Tipologia del supporto:Cartaceo
Annu 'è prubbicadàs:1832
Pazinas:94
Limba:Italianu
Limbazu orizinale 'e s'opera:Franzesu
Zenere:Romanzu curzu
Keywords:colonnello,Chabert,colonel,Balzac,Honoré
Pressiu :1000
Codizze ISBN:88-7983-725-7
DRM:
Presentassione de:Christian Michelini
Presentassione bocale:Il_colonnello_Chabert_rece_Roberta.opus, 115911 bytes
:

4473 cantas bortas an annotau sa pazina

L'autore
Honoré de Balzac nacque in Francia, a Tours, nel 1799. È morto a Parigi, nel 1850.

Si è dedicato principalmente a questi ambiti: realismo.

Cosa succede quando un ufficiale considerato morto in battaglia ritorna alla sua casa, alla sua città?

“Il colonnello Chabert” è un romanzo breve caratterizzato dall'accorato richiamo alla nostra coscienza. In un mondo fatto di cupidigia e opportunismo, si muove un ufficiale dato per morto in battaglia.
Questo volume è stato inserito nella commedia umana di Honoré de Balzac, ed è una delle sue vette di lirismo espressivo e dai forti e intensi contenuti. Pregnante, coerente, questo quadro realizzato dall'autore riesce a commuovere per la sua forte carica emozionale e per il contenuto morale e umano.
Piacevole lettura, si colloca bene in un contesto pre-naturalista in cui la narrazione si richiama all'etica dell'uomo, del lettore, prima che si affermassero i grandi affreschi mondani e sociali di autori come Gustave Flaubert e, successivamente, quelli realisti e precisi di Émile Zola.

PAZELLA
Iscurrettesa:8
Balore artìsticu:8
Sustànzia:9
Grobale:9

Cussizzau a:

Consiglio questo libretto sia agli appassionati di letteratura francese dell'Ottocento, e in particolare di Honoré de Balzac, sia a quanti ancora non conoscono l'autore di "Papà Goriot". Se vi è piaciuto questo volume, vi consiglio di leggere gli altri di Honoré de Balzac, come "Le illusioni perdute" e "Splendori e miserie delle cortigiane". Per chi vuole approfondire la letteratura del periodo, consiglio di leggere Victor Hugo ("Notre-Dame de Paris"), Alexandre Dumas padre ("Il conte di Montecristo"), ma soprattutto Gustave Flaubert ("Madame Bovary") e Émile Zola ("Germinale", "L'assommoir - L'ammazzatoio").

TRAMA

Nel 1817, dieci anni dopo la battaglia di Eylau, che vedeva contrapposte la fazione francese e quella prussiana, il colonnello Hyacinthe Chabert, soldato della Grande Armata creduto morto ma in realtà rimasto sepolto vivo sotto i cadaveri, deve affrontare i disagi di un ritorno a casa nella Parigi della Restaurazione.

Lì trova la moglie sposata con un altro uomo, il conte Ferraud, e i suoi beni usurpati. Racconta la sua storia all'avvocato Derville, il quale prende a cuore la sua causa e si adopera per aiutarlo a riprendere il proprio posto nella società. La nuova contessa Ferraud non è disposta però a cedere i soldi al marito e decide quindi di portarlo nella sua villa di campagna. Lì tenta di sedurlo e di fargli firmare un documento in cui dichiari di non essere Chabert ma un impostore. L'intento naufraga ma la contessa otterrà comunque dal colonnello quello che vuole.

Cuminzu de su libru Il colonnello Chabert de Honoré de Balzac:

Toh! ancora la nostra vecchia palandrana! L'esclamazione era sfuggita a uno scrivano, del genere di quelli che negli studi vengon chiamati galoppini e che in quel momento affondava i denti mangiando con grande appetito, un pezzo di pane. Lo scrivano ne staccò un po' di mollica per farne una pallottola che lanciò attraverso lo sportello d'una finestra alla quale si appoggiava. Ben diretta, la pallottola rimbalzò quasi all'altezza della finestra, dopo aver colpito il cappello d'uno sconosciuto che attraversava la corte d'una casa posta in via Vivienne, ove dimorava il signor Derville, procuratore legale.


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